<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569</id><updated>2011-11-27T16:42:48.736-08:00</updated><category term='Anzio'/><category term='Storia'/><category term='Fiori'/><category term='Cultura'/><category term='Mare'/><category term='Spiaggia'/><category term='Città'/><category term='Oggetti'/><category term='Luoghi'/><category term='Puglia'/><category term='Perugia'/><category term='Montefiascone'/><category term='Curiosità'/><category term='Cioccolato'/><category term='Tradizioni'/><category term='Tuscania'/><category term='Eventi'/><category term='Budapest'/><category term='Museo'/><category term='Viterbo'/><category term='Viaggi'/><title type='text'>Gioler Blog</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>17</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-3360434747988940236</id><published>2011-07-03T16:11:00.000-07:00</published><updated>2011-08-09T06:16:30.328-07:00</updated><title type='text'>Premio Stagione Borgiana: Sabrina Ferilli ha consegnato il premio a D’Antonio</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.civitanews.it/2011/07/03/premio-stagione-borgiana-una-splendida-sabina-ferilli-ha-consegnato-il-premio-a-d%E2%80%99antonio-sul-palco-con-paolo-sorrentino/"&gt;Premio Stagione Borgiana: Una splendida Sabrina Ferilli ha consegnato il premio a D’Antonio, sul palco con Paolo Sorrentino | Civita News&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-3360434747988940236?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.civitanews.it/2011/07/03/premio-stagione-borgiana-una-splendida-sabina-ferilli-ha-consegnato-il-premio-a-d’antonio-sul-palco-con-paolo-sorrentino/' title='Premio Stagione Borgiana: Sabrina Ferilli ha consegnato il premio a D’Antonio'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/3360434747988940236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2011/07/premio-stagione-borgiana-una-splendida.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/3360434747988940236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/3360434747988940236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2011/07/premio-stagione-borgiana-una-splendida.html' title='Premio Stagione Borgiana: Sabrina Ferilli ha consegnato il premio a D’Antonio'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-3023143934973584914</id><published>2010-09-21T01:06:00.000-07:00</published><updated>2010-09-21T01:18:59.236-07:00</updated><title type='text'>Il Palio del Saracino di Nepi</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_M2yLZrpkMVo/TAaHpEpQZpI/AAAAAAAAEBU/KMtRs-kVcvc/s800/IMG_2358.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="266" qx="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_M2yLZrpkMVo/TAaHpEpQZpI/AAAAAAAAEBU/KMtRs-kVcvc/s400/IMG_2358.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Il Palio del Saracino di Nepi è una rappresentazione ben fatta, come curati nei dettagli sono i costumi. La manifestazione non siesaurisce in un unica giornata, ma viene riproposta in più fasi di un continuum cronologico. La sera al termine delle varie manifestazioni previste durante la giornata, si possono degustare le prelibatezze locali, nelle taverne all’uopo allestite. Una rievocazione storica che trova le sue radici nel periodo di Lucrezia Borgia e di cui qui di seguito ne trovate un resoconto che viene riportato dal sito &lt;a href="http://www.civitanews.it/"&gt;http://www.civitanews.it/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le origini preistoriche di Nepi, risalenti secondo la leggenda a circa 3300 anni fa, sono confermate da importanti ritrovamenti archeologici che testimoniano l’esistenza di insediamenti molto antichi. La particolare collocazione, naturalmente protetta da fossati, burroni profondi, ha sempre fatto di Nepi un “paese confine”, teatro di scontri, saccheggi e battaglie per la conquista di una posizione di notevole importanza strategica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Etruschi, Romani, Longobardi, hano lasciato tracce del loro passaggio a Nepi. Arrivarono anche i saraceni che furono sconfitti dai Nepesni in uno scontro decisivo nell’anno 915. Dopo una parentesi di libertà, in cui si costituì come libero comune, Nepi divenne feudo di famiglie aristocratiche in perenne lotta tra loro per un suo dominio: i prefetti di Vico, gli Anguillara, gli Orsini, i Colonna poi, finalmente i Borgia e i Farnese. Finalmente perchè il cardinale Rodrigo Borgia (eletto Papa Alessandro VI nel 1492) e poi Lucrezia Borgia, governarono Nepi con notevole aculatezza e il Paese trascorse un periodo di pace e laboriosità, allontanando per un pò i pericoli di nuove guerre dall’orizzonte dei nepesini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA FESTA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’anno 1499 avvenne la consegna delle chiavi a Lucrezia Borgia, titolare del Ducato di Nepi. Questo evento rappresenta tradizionalmente per Nepi la fine del Medio Evo ed il passaggio verso l’era Moderna. Nepi vuole ricordare l’avvenimento con una festa popolare che,ricercando collegamenti con le proprie radici storiche, mira a far conoscere e tramandare le tradizioni medivali e rinascimentali che coinvolge tutto il paese: Lucrezia Borgia con il Duca di Bisceglie, i Priori, le Dame , e i Popolani, gli Arcieri, i Cavalieri, gli sbandieratori e i tamburiniriempiono le vie del paese per tutta la durata dei festeggiamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA VESTITURA DEL CAVALIERE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;un progetto del Festiva Borgiano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con Massimiliano Pazzaglia, Sina Sebastiani e Antonio Carluccio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;con Carlo Altomonte, Francesca Bellucci, Giorgio Risca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la partecipazione dei Priori e dei Consiglieri dell’Ente Palio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aiuto regia Nicola Trevisan, spettacolo scritto e diretto da Federico Caramadre Ronconi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una tale manifestazione , dove lo spettatore si trova ad assistere ai cortei di dame e nobili in abiti rigorosamente d’epoca, a giostre di cavalli, a sfide tra abili arcieri, a rivolte popolari, a giocolieri, mercanti, non poteva mancareuna cerimonia che di per sè è di grande spettacolarità :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’INVESTITURA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa era la cerimonia con la quale un giovane diventava cavaliere. L’ivestitura richiedeva un lungo periodo di tirocinio che veniva fatto dai candidati presso un appartenente all’ordine dei Cavlieri, dove prestavano servizio prima come paggi e poi come scudieri, così da apprendere le tecniche militari. Giunto il giorno dell’investitura, l’aspirante cavaliere trascorreva la notte in preghiera (la cosiddetta veglia d’armi)in una cappella, per meditare sui compiti che lo attendevano e per chiedere a Dio la forza di superarli. Al mattino, mentre nella sala grande del castello fervevano i preparativiper la cerimonia e giungevano i suonatori per rallegrare la giornata coni loro strumenti, il giovane aspirante cavaliere si immergeva in un enorme recipiente colmo d’acqua calda per il bagno purificatore. Quindi indossava degli abiti che simboleggiavano la purezza dell’anima e del corpo e poi veniva rivestiro in un abito color rosso, simbolo del sangue che il cavaliere doveva essere pronto a versare. Accompagnato dai suoi compagni d’armi il giovane faceva ingresso nella sala grande del castello o nella chiesa e si inginocchiavano davanti al suo signore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre tutt’intorno si faceva un profondo silenzio, il signore consegnava all’aspirante cavaliere gli speroni simbolo della cavalleria e la spada a doppio taglio, con un lato della quale egli doveva stroncare il ricco che opprimeva il povero, mentre con l’altro lato doveva punire il forte che perseguitava il debole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto il signore si avvicinava al neo cavaliere e gli dava una manata sulla nuca (la palmata) per significare che il cavaliere doveva essere pronto a sopportare qualunque sacrificio pur di tener fede ai suoi impegni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una cerimonia così non poteva non accadere nel ducato di Nepi nel 1499.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORTEO STORICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le vie della città, adornate con bandiere e stendardi, tra rulli di tamburi e squilli di trombe, si snoda il suggestivo Corte Storico. I priori delle quattro contrade, accompagnati dai notabili e dalle dame, accolgono Lucrezia Borgia che arriva a Nepi con la sua corte. Il Governatore dona le chiavi della città a colei che una storigrafia tradizionale ci ha tramandato spesso circondata da un alone misterioso, ma che fu amata da artisti e poeti per la sua bellzzae il suo spirito vivace e rispettata dai sudditi per le sue doti di amministratrice diplomatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GIOSTRA DEI CAVALLI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;alla presenza dei priori e dei nobili delle quattro contrade, si sfidano tra loro , in un sussegursi di dodici corse, otto giovani cavalieri che gareggiano per la propria contrada. La gara si svolge su di una doppia pista ellittica in terra battuta e consiste nell’infilare con una lancia il bersaglio del saracino. L’entusiamo dei cavalieri rievoca lo slancio e il coraggio dei Nepesini che nel 915 affrontarono i saraceni per diffondere la propria libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TORNEO ARCIERI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quattro squadre di arcieri, abbinate alle contrade di Nepi, si sfidano in una gara intensa ed emozionante che rievoca negli spettatori il fascino antico di una delle prime armi usate dall’uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli arcieri, tutti in costume e con archi storici, si confrontano tra loro, in fasi successive per la vittoria della propria contrada, tirando, su sagome di antichi guerrieri dipinte da artisti nepesini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORSA DEI CUROJI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’interno della festa sono stati ricavati degli spazi dedicati a momenti puramente ludici, che non prevedono punteggio valido per l’assegnazione dell’ambito Palio. Nonostante questo, la competizione è altrettanto serrata, mentre gli appartenenti alle quattro contrade si sifidano nei divertenti giochi popolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TIRO ALLA FUNE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Squadre di robusti giovanotti si sfidano in un fantastico “tiro alla fune”; graziose signore di tutte le età sono impegnate nella “corsa dei curoji”, gruppi di allegri ragazzi gareggiano nel cercare caramelle e dolciumi nelle buste appese della “cartaccia”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORSA DELL’ARIETE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i giochi popolari, la sfida più attesa è la corsa degli arieti, in cui le squadre delle quattro Contrade spingono con foga un enorme tronco a mò di ariete decorato con i colori della contrada, lungo un percorso prestabilito, tra ali di folla che incita calorosamente e applaude i vincitori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOMMOSSA POPOLARE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quasi come un monito, ma simpatico e divertente, il momento della sommossa del popolo affamato e sfruttato, che assalta disperato le porte del castello del signorotto di turno alla ricercadi una rivincita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uomini e donne armati delgi arnesi più disparati, si lanciano insieme contro il simbolo di una casta chiusa nei prorpi privilegi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fortunatamente qui il risultato finale è sempre e comunque una bella dose di divertimento per tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LE CONTRADE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTRADA SAN BIAGIO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ la contrada più antica del centro storico. Il suo nome è derivato dalla omonima chiesa e il suo stemma è quello degli Orsini, raffigurante su campo bianco una rosa canina rossa sostenuta da una fascia color giallo oro caricata di un anguilla serpeggiante d’azzurro con sottostanti barelle bianco rosse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al suo interno la contrada racchiude numerosi monumenti storici e opere d’arte di diversi periodi storici. Il monumento più significativo è senza dubbio la chiesa di San Biagio, risalente al X secolo come appare in uno scritto del 950.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immergersi nel borgo antico de San Biagio significa entrare in un altra dimensione che solo il fascino dei luoghi di un tempo sanno trasmettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passare accanto la torre dei floridi, ai palazzi possenti che le sono accanto, volare conlo sguardo, sullo splendido paesaggio dele forre che le fanno da sfondo….&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sotto il fiumiciattolo, che con la sua voce sembra quasi voler accarezzare la chiesa di San Biagio, la Basilica di San Tolomeo, il convento delle suore di san Bernardo e infine il Soratte, che completa lo splendido colpo d’occhio del posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una sensazione calda, come calci sono i contradaioliche animano le antiche case…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;anche la piazzetta di San Biagio sembra quasi abbracciarti al tuo ingresso, sorridere al tuo sguardo e dirti….”Grazie d’essere venuto”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTRADA SANTA CROCE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costituitasi nel 1996 inoccasione del I° Palio del Saracino, la contrada Santa Croce, che prende il nome dall’antichissima chiesa dedicata a santa Croce, posta sulla piazza dello Spedale, nasce senza non poche difficoltà iniziali, per iniziativa di alcune volenterose persone, forti della loro precedente esperienza organizzativa nell’allestimento della festa dedicata alla “Madonna dei Matti”, la cui immagine si venera pressola chiesa di S. Giovanni Decolalto, situata nell’omonima piazza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La contrada è situata nella parte nord – est della città, e compende tutto il lato sinistro di via Garibaldi sino alla chiesa di S. Bernardo e l’attiguo ex Monastero delle Monache Circestensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente i componenti constano di 90 persone di cui 50 figuranti che sfilano per le vie cittadine, componendo, con le altre contrade, il lungo corteo medievale che rievoca l’ingresso di Lucrezia Borgia a Nepi nel 1499, allorchè fu nominata dal padre, Papa Alessandro VI, duchessa della città. La contrada si fregia di aver ottenuto sino d oggi quattro vittorie nella storia delPalio del Saracino (1196 – 2002 – 2004 – 2005), ed ottenuto diverse vittorie nei giochi popolari quali il tiro alla fune e la corsa corsa dell’ariete.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piazza della misericordia ospita invece la suggestiva e carattesristica scenografia della Taverna dove si possono gustare, oltre alla carne alla brace, prelibate pietanze un tempo preparate nelle case dei contradaioli, oggi cucinate direttamente sul posto, annaffiate del buon vino proveniente dalle cantine di Galliano nel Lazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La contrada organizza anche varie mostre di artigianato e appuntamenti culturali&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTRADA SANTA MARIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prende il nome dalla omonima chiesa, oggi Basilica Cattedrale eretta su un tempio dedicato a Giove all’inizio del V secolo. Poi fu distrutta dai Longobardi e venne ricostruita nel IX secolo sotto il vescovo di Nepi Innocenzo Pegatesco. I recenti scavi archeologici la rendono un area privilegiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella stessa contrada troviamo il Palazzo Comunale iniziato nel 1542 dal duca di Nepi Pierluigi Farnese su disegno di Antonio Sangallo il giovane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la contrada è stata fondata nel 1996 come tutte le altre. Il primo anno è stato messo su un corteo storico con tutti i cotumi presi in affitto e adattati, oggi invece la contrada può contare su 54 costumi da sfilata tutti di proprietà più altrettanti da popolani per tutto il personale di servizio della taverna. tanto che alla contrada fu assegnato il premio per i migliori costumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo anno iniziò l’avventura della taverna, allestita in un laboratorio di falegnameria. Negli anni seguenti si è assistito ad una sempre più accurata organizzazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONTRADA LA ROCCA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La contrada ha nel Castello dei Borgia il suo monumento più significativo e il suo stemma è quello della famiglia dei borgia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia della contrada inizia con la prima rievocazione storica del palio. Questa idea è nata da poche persone che man mano ne hanno coninvolte sempre di più. Si è potuto riscoprire il fascino di alcune piazzette , vie e vicoli di Nepi. La Taverna della Contrada la Rocca è situata a ridosso della fortezza Borgiana, e si estende per via Tortolini, lungo il Corso Umberto I nellaparte destra sino alla Piazza del Comune per poi prendere via Cavour, congiungendosi con via Termolarte. Il loro sistema è quello della famiglia Borgia che ebbe nel 1456 il Cardinale RodrigoBorgia, governatore della Città, eletto poi Papa Alessandro VI nel 1492, susseguito poi da LUcrezia Borgia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La contrada ha nella poderosa costruzione del castello dei Borgia il suo monumento più importante, senza dimenticare la chiesa di San Vito del 300, si narra che era la chiesa dove sirecava in preghiera con le sue ancelle Lucrezia Borgia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fatto storico più importante e che sottende alla manifestazione riguarda due personaggi : Alesandro VI e Lucrezia Borgia. Questa era la donna che il Papa Alessandro VI intento a ingigantire il suo potere e quello dei suoi parenti, il 10 gennaio del 1499 investì della Signoria diNepi ed ordinò al municipio che a Lei si prestasse giuramento di fedeltà e obbedienza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-3023143934973584914?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/3023143934973584914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2010/09/il-palio-del-saracino-di-nepi-e-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/3023143934973584914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/3023143934973584914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2010/09/il-palio-del-saracino-di-nepi-e-una.html' title='Il Palio del Saracino di Nepi'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_M2yLZrpkMVo/TAaHpEpQZpI/AAAAAAAAEBU/KMtRs-kVcvc/s72-c/IMG_2358.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-4621864058251641367</id><published>2010-07-14T16:47:00.000-07:00</published><updated>2010-07-15T02:26:41.815-07:00</updated><title type='text'>Un Viaggio tra le Nuvole</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_QLF9CyydndQ/S9agDia2lrI/AAAAAAAAEzo/Ffhg6r_jVvA/s1600/brindisi+141.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/_QLF9CyydndQ/S9agDia2lrI/AAAAAAAAEzo/Ffhg6r_jVvA/s400/brindisi+141.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;La libertà d'essere, un unico respiro, fluttuare nell'infinito e sentirsi vivo &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-4621864058251641367?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/4621864058251641367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2010/07/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/4621864058251641367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/4621864058251641367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2010/07/blog-post.html' title='Un Viaggio tra le Nuvole'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_QLF9CyydndQ/S9agDia2lrI/AAAAAAAAEzo/Ffhg6r_jVvA/s72-c/brindisi+141.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-8045346757002464648</id><published>2010-02-26T12:38:00.000-08:00</published><updated>2010-07-14T16:37:21.391-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Budapest'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>Visitando Budapest</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://static.panoramio.com/photos/original/32637600.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" src="http://static.panoramio.com/photos/original/32637600.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Budapest di notte è veramente&amp;nbsp;affascinante. Il suo panorama, i suoi colori, la sua vita, la sua cordialità. Tutto nella città ha un suo fascino, e c'è sempre qualcosa da scoprire.&lt;br /&gt;Anche dal punto di vista architettonico è una città che in esso ha tutto il suo splendore, &amp;nbsp;e ne sono rimasto catturato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giro panoramico all'interno del Castello è&amp;nbsp;preferibile farlo&amp;nbsp;in serata,&amp;nbsp;perché&amp;nbsp;il panorama che si&amp;nbsp;può&amp;nbsp;ammirare è quello della foto, pieno di luci, e di surrealismo.&lt;br /&gt;Una vista che lascia senza fiato, che cattura l'animo e che lascia&amp;nbsp;interdetti.&amp;nbsp;è&amp;nbsp;lì che i momenti di riflessioni non&amp;nbsp;rimangono&amp;nbsp;tali ma prendono vita....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-8045346757002464648?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/8045346757002464648/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2010/02/budapet-di-notte-e-veramente-il-suo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/8045346757002464648'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/8045346757002464648'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2010/02/budapet-di-notte-e-veramente-il-suo.html' title='Visitando Budapest'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-5831920643547133836</id><published>2009-07-09T13:42:00.001-07:00</published><updated>2010-02-26T15:27:13.607-08:00</updated><title type='text'>Tramonto</title><content type='html'>&lt;div style="padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; padding-right: 3px; padding-top: 3px; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/3703090891/" title="photo sharing"&gt;&lt;img alt="" src="http://farm3.static.flickr.com/2481/3703090891_2288244d7a.jpg" style="border-bottom-color: rgb(0, 0, 0); border-bottom-style: solid; border-bottom-width: 2px; border-left-color: rgb(0, 0, 0); border-left-style: solid; border-left-width: 2px; border-right-color: rgb(0, 0, 0); border-right-style: solid; border-right-width: 2px; border-top-color: rgb(0, 0, 0); border-top-style: solid; border-top-width: 2px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/3703090891/"&gt;Anguillara&lt;/a&gt;, inserito originariamente da &lt;a href="http://www.flickr.com/people/gioler/"&gt;Gioler&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;E' guardando il tramonto che mi accorgo della grandezza della Creazione.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-5831920643547133836?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/5831920643547133836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2009/07/tramonto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/5831920643547133836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/5831920643547133836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2009/07/tramonto.html' title='Tramonto'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2481/3703090891_2288244d7a_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-2950063643602979995</id><published>2008-06-08T11:37:00.001-07:00</published><updated>2009-10-11T04:44:33.927-07:00</updated><title type='text'>Sea</title><content type='html'>&lt;div style="PADDING-RIGHT: 3px; PADDING-LEFT: 3px; PADDING-BOTTOM: 3px; PADDING-TOP: 3px; TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;a title="photo sharing" href="http://www.flickr.com/photos/gioler/2558086766/"&gt;&lt;img style="BORDER-RIGHT: #000000 2px solid; BORDER-TOP: #000000 2px solid; BORDER-LEFT: #000000 2px solid; BORDER-BOTTOM: #000000 2px solid" alt="" src="http://farm4.static.flickr.com/3169/2558086766_852e63a597.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="PADDING-RIGHT: 3px; PADDING-LEFT: 3px; PADDING-BOTTOM: 3px; PADDING-TOP: 3px; TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;span style="MARGIN-TOP: 0px;font-size:0;" &gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/2558086766/"&gt;Sea&lt;/a&gt;, inserito originariamente da &lt;a href="http://www.flickr.com/people/gioler/"&gt;Gioler&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="PADDING-RIGHT: 3px; PADDING-LEFT: 3px; PADDING-BOTTOM: 3px; PADDING-TOP: 3px; TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="PADDING-RIGHT: 3px; PADDING-LEFT: 3px; PADDING-BOTTOM: 3px; PADDING-TOP: 3px; TEXT-ALIGN: left"&gt;E' nei momenti più bui che guardando il mare ritrovo la serenità perduta, rincontro il mio essere fugace verso l'orizzonte, e contemplo la gioia di vivere. &lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-2950063643602979995?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/2950063643602979995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2008/06/sea.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/2950063643602979995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/2950063643602979995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2008/06/sea.html' title='Sea'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm4.static.flickr.com/3169/2558086766_852e63a597_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-4585250751759765125</id><published>2007-10-22T10:31:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T03:32:43.763-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Perugia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cioccolato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizioni'/><title type='text'>EuroChocolate Perugia</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/1686226796/" title="EuroChocolate Perugia di Gioler, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2003/1686226796_589f33bde8.jpg" alt="EuroChocolate Perugia" height="333" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EuroChocolate 2007 a Perugia (svoltosi dal 13 al 21 ottobre 2007). L'Eurochocolate è un festival della cioccolata, che si tiene ogni anno nel mese di ottobre. La manifestazione si svolge nel cuore della città di Perugia, e dura ben 8 giorni. Nata nel 1984, si è poi ampliata, con il succedere degli ann, delle edizioni di Torino e Roma. Una cuorisità, nel 2003 è stato realizzato, proprio in occasione di tale manifestazione, il cioccolatino più grande del mondo: un "bacio perugina" largo più di sette metri ed alto due, realizzato con 3.500 chili di cioccolato fondente e centinaia di migliaia di nocciole, per un totale di 5.980 chili di peso&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/1686222950/" title="EuroChocolate Perugia di Gioler, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2271/1686222950_c6893dc1c4.jpg" alt="EuroChocolate Perugia" height="333" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il cioccolato si sono infatti ricavate delle vere e proprie opere d'arte, raffiguranti vari oggetti, quali scarpe, telefoni, oggetti tecnologici di vario genere e quanto altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/1686213712/" title="EuroChocolate Perugia di Gioler, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2185/1686213712_caa635ef83.jpg" alt="EuroChocolate Perugia" height="333" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scarpe di Cioccolato - Chocolate shoes&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/1686212428/" title="EuroChocolate Perugia di Gioler, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2112/1686212428_b330b9bf6c.jpg" alt="EuroChocolate Perugia" height="333" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Telefono di cioccolato - Chocolate phone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/1686229584/" title="EuroChocolate Perugia di Gioler, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2209/1686229584_05e66ebeb6.jpg" alt="EuroChocolate Perugia" height="500" width="333" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-4585250751759765125?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/4585250751759765125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/10/eurochocolate-perugia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/4585250751759765125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/4585250751759765125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/10/eurochocolate-perugia.html' title='EuroChocolate Perugia'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2003/1686226796_589f33bde8_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-2852677107843215976</id><published>2007-09-04T08:01:00.000-07:00</published><updated>2010-09-21T01:16:41.392-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viterbo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizioni'/><title type='text'>Macchina di Santa Rosa 2007 a Viterbo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/1998428297/" title="Santa Rosa 2007 di Gioler, su Flickr"&gt;&lt;img alt="Santa Rosa 2007" height="375" src="http://farm3.static.flickr.com/2338/1998428297_ab2439cc01.jpg" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Macchina Santa Rosa2007 (un particolare)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il trasporto della macchina avviene a Viterbo e si tiene ogni anno ( il 3 settembre ), mentre ogni 4 anni viene cambiata. La Macchina di Santa Rosa &lt;em&gt;(clicca sulla foto per vederne altre) è &lt;/em&gt;una costruzione adibita per il trasporto della santa patrona della città di Viterbo (Santa Rosa appunto) alta ben 30 metri. La macchina, illuminata dalle candele che la contornano, viene trasportata a spalla da ben 100 facchini per le vie della città il 3 settembre di ogni anno. La giornata viene preparata in ogni minimo dettaglio. E in attesa che la santa venga trasportata, i turisti, che ogni anno accorrono a migliaia, vengono intrattenuti con manifestazioni varie per le vie di Viterbo, a cominciare dagli sbandieratori, sino a delle vere e proprie rievocazioni storiche. Intorno alle ore 21 avviene la sfilata dei facchini, che si dirigono a prendere la Macchina, e alle 21,30 comincia il trasporto.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Il percorso, lungo circa 1.200 m, si svolge nelle vie abbuiate e giunge fino al Santuario di Santa Rosa. Durante il trasporto in Via Garibaldi, Via Cavour, Via Roma, Corso Italia e la salita di Via di Santa Rosa si effettuano cinque fermate: Piazza Fontana Grande, Piazza del Plebiscito (di fronte al Comune),Piazza delle Erbe, Corso Italia (davanti alla Chiesa del Suffragio),Piazza Verdi o del Teatro.La “Macchina” viene fermata infine davanti al Santuario, dove poi rimane per vari giorni. La macchina viene cambiata ogni 4 anni, ed ognuna ha un nome particolare. Questa del 2007, denominata “Ali di luce”, ha percorso, per l’ultima volta le strade di Viterbo (il suo primo trasporto della Santa è stato infatti nel 2004) e il prossimo anno sarà sostituita. Una macchina che ha avuto non poche vicissitudini. Nel 2006 si è avuto un principio di incendio a causa di una delle candele posta troppo vicina, quest’anno la tromba d’aria che ha solcato il territorio della Tuscia ha piegato l’impalcatura dove viene riposta alcuni giorni prima dell’evento, causando dei danni alla macchina stessa. Per “rimetterla in sesto” ci sono voluti alcuni giorni di lavoro ininterrotto, e un abbassamento della struttura di qualche metro. Il modello di Macchina di Santa Rosa più famoso è stato il “Volo d’Angeli” che passò ininterrottamente dal 1967 al 1978. Il vero “motore” sono comunque i “Facchini” (&lt;a href="http://www.facchinidisantarosa.it/"&gt;&lt;span style="color: #336699;"&gt;qui il sito ufficiale&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;), che per tale evento sono al centro dell’attenzione di tutti i viterbesi. Questi ricevono una speciale benedizione nella chiesa di San Sisto, e si dividono in base alla posizione che occupano sotto o a fianco alla Macchina: ciuffi, spallette, stanghette, spallette aggiuntive, leve, corde, cavalletti, guide.Indossano una divisa bianca con una cintura rossa stretta in vita e il ruolo di alcuni di loro si può facilmente distinguere proprio perché indossano il ciuffo, uno speciale copricapo rivestito in cuoio per proteggersi dalle accollate che si possono avere sulle spalle durante il trasporto. Molti personaggi d’eccellenza hanno assistino, nel corso dei vari anni, al trasporto della macchina, in primis papa Giovanni Paolo II, poi Zeffirelli, etc. Un evento unico che vale assolutamente la pena di vedere (&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=_ioffc5uGM0"&gt;&lt;span style="color: #336699;"&gt;qui puoi vedere un piccolo video&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;). La serata viene conclusa con il classico spettacolo pirotecnico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-2852677107843215976?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/2852677107843215976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2008/06/macchina-di-santa-rosa-2007-viterbo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/2852677107843215976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/2852677107843215976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2008/06/macchina-di-santa-rosa-2007-viterbo.html' title='Macchina di Santa Rosa 2007 a Viterbo'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2338/1998428297_ab2439cc01_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-2073068468343060447</id><published>2007-09-03T08:58:00.000-07:00</published><updated>2010-09-21T01:11:02.268-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizioni'/><title type='text'>Giostra del Saracino ad Arezzo</title><content type='html'>&lt;table style="width: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/gioler.blog/PalioSaracino2007Arezzo/photo#5209823073348677698"&gt;&lt;img src="http://lh5.ggpht.com/gioler.blog/SE0Ce32U8EI/AAAAAAAAA6I/QOKFixyXDA8/s800/Palio.jpg" style="height: 370px; width: 500px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="font-family: arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: right;"&gt;Da &lt;a href="http://picasaweb.google.it/gioler.blog/PalioSaracino2007Arezzo"&gt;Palio saracin...&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;br /&gt;La Giostra del Saracino ad Arezzo ha un fascino particolare, non solo per gli aretini, per i quali è un evento particolarmente sentito quanto atteso, ma anche per tutti coloro che ogni anno la vengono a vedere. (Clicca sulla Foto per vederne altre) Notevole è infatti l’afflusso di persone che non vogliono assolutamente perdersi la giostra. Molti stranieri giungono qui appositamente per questo. La giostra si tiene ogni prima domenica di settembre, ma, per il successo che ha avuto, da alcuni anni viene anche svolta nel mese di giugno, in un edizione serale tutta particolare, quasi una sorta dipreparazione per quella settembrina molto più sentita. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;A partecipare alla rievocazione storica, sono i vari quartieri di Arezzo il Quartiere di Porta Crucifera (conosciuto anche come Colcitrone), il Quartiere di Porta del Foro (conosciuto anche come San Lorentino), il Quartiere di Porta Sant’Andrea e il Quartiere di Porta Santo Spirito (conosciuto anche come Quartiere della Colombina), che dopo aver sfilate in corteo per le vie della città si sfidano nella “Giostra” alla conquista della lancia d’oro. Sono oltre 300 i figuranti che negli splendidi costumi d’epoca fanno ingresso in Piazza Grande dove avviene la “sfida”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo ad entrare è l’Araldo, poi la Magistratura della Giostra, la Giuria, il Cancelliere, i Famigli del Buratto, i Valletti (che portano la Lancia d’oro, il trofeo della Giostra), i Fanti del Comune e il Maestro di Campo affiancato dal proprio vice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni Quartiere dispone di due giostratori (o “cavalieri”) e ha diritto a due corse (secondo l’ordine estratto la domenica precedente presso il Palazzo Civico). In ogni corsa (denominata in gergo anche “carriera”) il giostratore impugna una lunga lancia di legno di: al segnale dato dal Maestro di Campo cavalca lungo la lizza (la striscia di terra battuta che percorre in obliquo Piazza Grande) e si lancia contro il Buratto, un fantoccio dotato di uno scudo nella mano sinistra e un mazzafrusto (lo strumento medievale composto da una frusta con tre corde, alle cui estremità stanno delle palle di piombo; nel caso della Giostra del Saracino, per motivi di sicurezza, le palle sono di cuoio e pesano 250 grammi l’una) nella destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di ogni carriera i Famigli (cioè i responsabili) del Buratto caricano la molla di quest’ultimo (che permette al Buratto di ruotare su sé stesso una volta colpito dalla lancia dei giostratori) e sullo scudo appongono un cartellone&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cartellone apposto allo scudo del Buratto è di forma rettangolare e diviso in settori (vedilo qui), a ciascuno dei quali corrisponde un punteggio. I punteggi più ambiti sono il 5, e il 4. Lo scopo è naturalmente quello di colpire con la lancia lo scudo cercando di realizzare il punteggio più alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’individuazione del punto d’impatto con il cartellone dello scudo è facilitata dalla presenza nella punta della lancia di un carboncino, alla cui estremità si trova pure un ago. Il cartellone viene così marcato in modo evidente per la giuriache può così attestare con facilitàil punteggio colpito, così da facilitare il lavoro della Giuria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si ha parità tra i vari quartieri, al termine delle corse assegnate ad ognuno di loro, si procede ad oltranza sino a che non si ha un vincitore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima edizione dei nostri giorni si svolse il 7 agosto 1931, data in cui ricorre la festa del Patrono d’Arezzo, San Donato. Sul sito di teletruria (nella sezione archivio) si può vedere il video della gara gratuitamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-2073068468343060447?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/2073068468343060447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/09/giostra-del-saracino-ad-arezzo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/2073068468343060447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/2073068468343060447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/09/giostra-del-saracino-ad-arezzo.html' title='Giostra del Saracino ad Arezzo'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/gioler.blog/SE0Ce32U8EI/AAAAAAAAA6I/QOKFixyXDA8/s72-c/Palio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-5304631610091920720</id><published>2007-08-21T10:28:00.001-07:00</published><updated>2008-06-09T01:38:42.839-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Mare'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Spiaggia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Puglia'/><title type='text'>San Pietro in Bevagna (Puglia - Manduria)</title><content type='html'>&lt;div style="padding: 3px; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/1191877560/" title="photo sharing"&gt;&lt;img src="http://farm2.static.flickr.com/1285/1191877560_cf4269d69f.jpg" style="border: 2px solid rgb(0, 0, 0);" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spiaggia di San Pietro in Bevagna in Puglia. Si narra che qui San Pietro approdò quando giunse in Italia, da qui il nome della cittadina... continua su:  &lt;a href="http://www.gioler.it/2007/08/21/san-pietro-in-bevagna-puglia-manduria/" rel="nofollow"&gt;Gioler Blog&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.gioler.it/2007/08/21/san-pietro-in-bevagna-puglia-manduria/"&gt; &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-5304631610091920720?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/5304631610091920720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/08/san-pietro-in-bevagna-puglia-manduria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/5304631610091920720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/5304631610091920720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/08/san-pietro-in-bevagna-puglia-manduria.html' title='San Pietro in Bevagna (Puglia - Manduria)'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm2.static.flickr.com/1285/1191877560_cf4269d69f_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-1238644402694558081</id><published>2007-07-19T18:16:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T03:55:58.597-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Anzio'/><title type='text'>Passeggiando per Anzio</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/847847464/" title="anzio 042 di Gioler, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm2.static.flickr.com/1123/847847464_01fa10ac80.jpg" alt="anzio 042" height="375" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La piazza di anzio.  &lt;a href="http://www.panoramio.com/user/394260/tags/anzio"&gt;Vedi Altro&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anzio è certamente conosciuta per il famoso sbarco alleato durante la seconda guerra mondiale. Gli americani la scelsero per la sua posizione strategica: un buon insediamento marino e vicinissima a Roma. Due elementi fondamentali per l’attacco alla capitale. Oggi Anzio, pur conservandone un tale ricordo storico, è però più che altro rinomata per essere una splendida località turistica. Gode di uno splendido porto, e di magnifiche spiagge, molto ben curate, anche se non molto estese in larghezza. A poca distanza dal bagnasciuga la presenza anche di alcuni scogli che rendono la spiaggia molto suggestiva, così come lo è la notevole passerella in pietra, che in realtà è più un “infrangi onde”. È un piacere passeggiare sull’interminabile lungo mare. Si può visitare La Villa che Nerone volle edificare sulla costa laziale, una meraviglia architettonica ed immensa di cui ci resta ben poco; Le tre Ville di Anzio: Villa Adele, Villa Albani e Villa Sarsina; Le chiese di Santa Teresa la più recente, S. Antonio la più importante; La riserva naturale di Tor Caldara ed il cimitero Inglese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-1238644402694558081?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/1238644402694558081/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/07/passeggiando-per-anzio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/1238644402694558081'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/1238644402694558081'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/07/passeggiando-per-anzio.html' title='Passeggiando per Anzio'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm2.static.flickr.com/1123/847847464_01fa10ac80_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-8384074161260891702</id><published>2007-06-23T05:44:00.000-07:00</published><updated>2010-09-21T01:09:01.761-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizioni'/><title type='text'>Rievocazione medievale a Orvieto</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/857769465/" title="Duomo di Orvieto di Gioler, su Flickr"&gt;&lt;img alt="Duomo di Orvieto" height="500" src="http://farm2.static.flickr.com/1019/857769465_10583e18c8.jpg" width="375" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;Grande festa il 10 Giugno ad Orvieto, in occasione del Corpus Domini con annesso corteo storico (Clicca sulla Foto per vederne altre). Evento questo che si svolge con regolarità ogni anno. Assistendo personalmete al corteo storico non ho potuto far altro che rimanerne affascinato, vuoi per come si è svolta la manifestazione, all’interno di un contesto quasi mistico, vuoi per i costumi d’epoca di elevata fattura che hanno catturato e avvolto gli spettatori presenti. Per coglierne a pieno tale tradizione ecco alcuni cenni storici:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STORIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PROCESSIONE RELIGIOSA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1263 un prete boemo, Pietro da Praga, che aveva dei dubbi sulla verità della transunstanziazione, durante un viaggio da Praga a Roma, mentre celebrava messa presso la tomba di S. Cristina in Bolsena, vide stillare sangue dall’Ostia consacrata e bagnare il corporale e i lini liturgici. Il sacerdote, impressionato per l’accaduto, corse a Orvieto, dove risiedeva il Papa Urbano IV, il auale mandò a Bolsena il Vescovo Giacomo per sincerarsi dell’accaduto e portare ad Orvieto il lino insanguinato. Il Pontefice incontrò poi il Vescovo al Ponte di Rio Chiaro (attuale Ponte del Sole) e portato in Orvìeto il lino, macchiato del sangue di Cristo, lo mostrò al popolo. L’11 Agosto 1264 promulgò la Bolla “Transiturus” che istituiva per tutta la cristianità la Festa del Corpus Domini dalla città che fino allora era stata infestata dai Patarini neganti il Sacramerito dell’Eucarestia; per celebrare il prodigio si volle, specialmente da Francesco di Bagnoregio Vescovo di Orvieto, innalzare un tempio di splendore mai visto.Già qualche settimana prima di promulgare questo importante atto – il 19 Giugno – lo stesso Pontefice aveva preso parte, assieme a numerosissimi Cardinali e prelati venuti da ogni luogo e ad una moltitudine di fedeli, ad una solenne processione con la quale il sacro lino macchiato del sangue di Cristo era stato recato per le vie della città.Da allora, ogni anno in Orvieto, la domenica successiva alla festività del Corpus Domini, il Corporale del Miracolo di Bolsena , racchiuso in un prezioso reliquiario opera di orafi orvietani, viene portato processionalmente per le strade cittadine seguendo il percorso che tocca tutti i quartieri e tutti i luoghi più significativi della città.La processione religiosa sfila insieme al Corteo Storico, indubbiamente uno dei più belli d’Italia, nel quale sono rappresentate tutte le magistrature dell’epoca comunale e gli stemmi e le armi delle famiglie gentilizie orvietane e che offre, sullo sfondo dell’incomparabile scenario dei monumenti e delle caratteristiche strade di Orvieto, uno spettacolo aItamente suggestivo ed indimenticabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORTEO STORICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Corteo Storico della città di Orvieto, che sfila insieme alla processione religiosa, riproduce il potere civile e la forza militare del libero Comune quando la città, uscita da una lunghissima “notte”, divenne Comune potente e rispettabile.Orvieto, città inespugnabile grazie alle alte e fortificate pareti di tufo a strapiombo sulla vallata del fiume Paglia, e forte della sua macchina bellica, estese il suo dominio su un vasto territorio che andava da Alviano ad Orbetello, assoggettando illustri casate quali Avveduti Vitozzo, Montemarte, Campiglia, Ranieri, Santafiora, Marsciano e Della Greca i cui esponenti parteciparono attivamente alla vita civile, politica e militare del comune orvietano, frontegiandosi nelle opposte fazioni dei Monaldeschi “Guelfi”, e dei Filippeschi ‘Ghibellini’ e dando vita a sanguinose lotte per assicurarsi la supremazia sulla città.Nel Corteo Storico sono oggi rappresentate le maggiori cariche politiche e militari che sfilano insieme all’espressione degli organi legislativi e di controllo: il Podestà, il Collaterale ed il Camerlengo, il Sindaco, gli Anterioni dei quartieri, il Capitano del Popolo, il Conestabile dei Cavalieri, il Gonfaloniere’ di Giustizia, il Giudice della Colletta e quello dei danni dati, i Signori Sette Consoli ed i rappresentanti delle Corporazioni.E’ questa l’unica occasione per veder sfilare, lungo le selciate vie cittadine, gli splendidi 400 costumi del Corteo Storico, finemente riprodotti da abili mani di artigiani locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORTEO DELLE DAME&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sabato, vigilia della festa del Corpus Domini, sfila per le vie della città il Corteo delle Dame.Musica medioevale, danze e l’esibizione di giovani sbandieratori fanno da cornice alla fastosità degli abiti indossati con grazia da 150 orvietane.Questa iniziativa vuole riproporre uno spaccato di vita medioevale, immaginando che prima della processione del Corpus Domini arrivassero ad 0rvieto i nobili del territorio seguiti dalle dame e dalle corti e che il Podestà organizzasse in onore delle dame ospiti, rappresentazioni in piazza.Il corteo esce così dalla ex caserma Piave per recarsi ad assistere ai Vespri in Duomo seguito da un gruppo di popolane, accompagnate dalle note di musica medievale, che offrono omaggi floreali. Terminata la celebrazione, il corteo raggiunge Piazza del Popolo, dove ha luogo uno spettacolo di sbandieratori, danze e canti medievali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BANCHETTI MEDIEVALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I banchetti medievali si tengono in antichi chiostri del centro storico di Orvieto.Il personale di cucina e di servizio indossa costumi che si ispirano ai modi trecenteschi. Si mangia intorno alle ore nove di sera al lume di candele, allietati da musiche e spettacoli.Il menù è organizzato secondo le rigorose norme del mangiare medievale.Menù tipico: frutta secca e vino dolce, zuppa di erbette, lasagne bianche, civieri di cinghiale, maialino arrosto in salsa nera, latte cagliato e ciambelline alle spezie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gioler.it/2007/06/23/rievocazione-medievale-a-orvieto/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-8384074161260891702?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/8384074161260891702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/06/rievocazione-medievale-orvieto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/8384074161260891702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/8384074161260891702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/06/rievocazione-medievale-orvieto.html' title='Rievocazione medievale a Orvieto'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm2.static.flickr.com/1019/857769465_10583e18c8_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-8196241273581369079</id><published>2007-06-22T18:42:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T03:43:13.840-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Museo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Montefiascone'/><title type='text'>Uno sguardo al museo di Montefiascone</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/638425207/" title="Museo Montefiascone di Gioler, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm2.static.flickr.com/1345/638425207_dca520e9e0.jpg" alt="Museo Montefiascone" height="375" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Museo prima di essere un luogo di esposizioni e raccolta di opere e disegni è un vero e proprio centro studi e documentazione sul celebre architetto rinascimentale, Antonio da Sangallo il Giovane (1484-1546). La posizione permette agevoli escursioni alle singole opere del Sangallo. Il percorso museografico si snoda attraverso varie sale che si trovano al piano terreno della Rocca dei Papi edificio ristrutturato dallo stesso Sangallo, su incarico di Leone X Medici. La visita inizia con una sezione a carattere tematico dedicata alla presentazione delle maggiori opere romane dell'architetto, come Palazzo Farnese e San Pietro. Si prosegue, poi, con l'illustrazione delle "tecniche" (disegno, rilievo, geometria e idraulica), delle "tipologie" (la villa, il palazzo, le chiese) e degli "elementi linguistici" (cornici, decorazioni e fregi) che caratterizzano l'architettura sangallesca. Ogni sala propone una ricca documentazione fotografica dei disegni originali, i plastici delle più significative opere e i calchi in gesso dei particolari costruttivi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-8196241273581369079?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/8196241273581369079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/06/uno-sguardo-al-museo-di-montefiascone.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/8196241273581369079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/8196241273581369079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/06/uno-sguardo-al-museo-di-montefiascone.html' title='Uno sguardo al museo di Montefiascone'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm2.static.flickr.com/1345/638425207_dca520e9e0_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-5476450920680884931</id><published>2007-05-28T00:27:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T02:05:11.910-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Oggetti'/><title type='text'>Non sono birre ma candele</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/477285842/" title="Candele alla spina di Gioler, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm1.static.flickr.com/215/477285842_bb834f3324.jpg" alt="Candele alla spina" height="375" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Talmente ben fatte da sembrare vere birre. Tali candele le ho trovate esposte in una bancarella del mercatino di &lt;a href="http://www.gioler.it/2007/05/03/san-pellegrino-in-fiore-a-viterbo/"&gt;Sanpellegino in Fiore a Viterbo&lt;/a&gt;. In principio non ci avevo fatto assolutamente caso, rimanendo per lo più incuriosito dal cartello in basso: “Candele alla spina da collezione”…..&lt;br /&gt;Osservando più da vicino, ho potuto così appurare che si trattava  di candele e non di un boccale di birra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-5476450920680884931?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/5476450920680884931/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/05/non-sono-birre-ma-candele.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/5476450920680884931'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/5476450920680884931'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/05/non-sono-birre-ma-candele.html' title='Non sono birre ma candele'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm1.static.flickr.com/215/477285842_bb834f3324_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-6402489791016939878</id><published>2007-05-03T18:41:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T01:58:53.740-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Eventi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fiori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viterbo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tradizioni'/><title type='text'>San Pellegrino in Fiore a Viterbo</title><content type='html'>&lt;table style="width: auto;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;a href="http://picasaweb.google.it/gioler.blog/SanPellegrinoInFiore/photo#5124206696359904098"&gt;&lt;img style="width: 500px; height: 340px;" src="http://lh5.ggpht.com/gioler.blog/RxzW11Q1w2I/AAAAAAAAArU/hgb6TDEoYh8/s400/Immagine%20030.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="font-family: arial,sans-serif; font-size: 11px; text-align: right;"&gt;Da &lt;a href="http://picasaweb.google.it/gioler.blog/SanPellegrinoInFiore"&gt;San Pellegrin...&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td style="vertical-align: top;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;La manifestazione San Pellegrino in Fiore, nata nella primavera del 1987, quest’anno ha festeggiato il suo 20° anno di vita. Un appuntamento nel quale la Città di &lt;a href="http://wikipedia.sapere.alice.it/wikipedia/wiki/Speciale:Ricerca?search=viterbo"&gt;Viterbo&lt;/a&gt; rinnova il suo tradizionale amore per i fiori proprio nel cuore della Città, tra il centro storico e il quartiere medioevale di San Pellegrino, in un itinerario che racconta la storia, l’arte e l’architettura di questi luoghi, fiori alle finestre, sui balconi, sotto i portici, nelle vie e nelle piazzette, nei vicoli, intorno alle fontane, rendono ancora più suggestiva questa atmosfera&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-6402489791016939878?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/6402489791016939878/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/05/san-pellegrino-in-fiore-viterbo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/6402489791016939878'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/6402489791016939878'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/05/san-pellegrino-in-fiore-viterbo.html' title='San Pellegrino in Fiore a Viterbo'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://lh5.ggpht.com/gioler.blog/RxzW11Q1w2I/AAAAAAAAArU/hgb6TDEoYh8/s72-c/Immagine%20030.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-9116526493893888778</id><published>2007-05-01T18:38:00.000-07:00</published><updated>2008-06-09T01:46:18.395-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Città'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luoghi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tuscania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cultura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>PhotoWalking a Tuscania</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/638359785/" title="tuscania 049 di Gioler, su Flickr"&gt;&lt;img src="http://farm2.static.flickr.com/1154/638359785_283681ec70.jpg" alt="tuscania 049" height="375" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tuscania, città della provincia di viterbo, è ricca di storia e di cultura. Il suo popolamento addirittura risale alla fase finale dell’età del Bronzo..... &lt;a href="http://www.gioler.it/2007/05/01/photowalking-a-tuscania/"&gt;Continua&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-9116526493893888778?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/9116526493893888778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/05/photowalking-tuscania.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/9116526493893888778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/9116526493893888778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2007/05/photowalking-tuscania.html' title='PhotoWalking a Tuscania'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm2.static.flickr.com/1154/638359785_283681ec70_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7855922044082807569.post-1388265808511129741</id><published>2007-04-28T18:36:00.000-07:00</published><updated>2010-09-21T01:01:24.691-07:00</updated><title type='text'>Praga (Piazza della città vecchia)</title><content type='html'>&lt;div style="padding-bottom: 3px; padding-left: 3px; padding-right: 3px; padding-top: 3px; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/gioler/1999006988/" title="photo sharing"&gt;&lt;img alt="" src="http://farm3.static.flickr.com/2373/1999006988_e0bd88f741.jpg" style="border-bottom: rgb(0,0,0) 2px solid; border-left: rgb(0,0,0) 2px solid; border-right: rgb(0,0,0) 2px solid; border-top: rgb(0,0,0) 2px solid;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 0px; margin-top: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Praga città magica e affascinante coglie il suo maggiore misticismo sotto il periodo natalizio. E’ in tale arco temporale che ne consiglio la visita, visti anche gli addobbi, i vari concerti di natale che si svolgono nelle numerose chiese presenti, e il clima surreale che la caratterizza. Per le strade i vari mercatini fanno da velato sfondo ad una tradizione ormai consolidata nel tempo di passeggiare per le vie con l’hot wine (vino caldo) su una mano e con il Trdlo nell’altra. Consiglio vivamente di assaggiare il Trdlo, che altro non è se non un delizioso dolce di pasta calda (veramente delizioso) venduto a 40Kc (circa 1€ 50cent) . Si parte da un impasto, fatto sull’uopo, non lievitato.&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Questo viene poi tirato in sottili striscie arrotolate attorno ad un mattarello di metallo. Il mattarello viene poi passato su un letto di cannella zucchero a girare, tipo spiedo, sul fuoco. Quando la pasta appare cotta e lo zucchero si è caramellato e brunito viene tolto dal matterello in “cilindri” di 5 o 6 giri di pasta e servito bollente con un tovagliolino al turista. Il suo profumo meraviglioso ne caratterizza l’essenza di Praga. Al riguardo non sono riuscito ben a capire se sia tipico della Repubblica Ceca o dei paesi dell’Est in generale. Infatti la sua presenza, (così come del Tredlnick, che è una variante del Trdlo: la differenza consiste nell’essere ricoperto dalle noccioline americane) si riscontra sia in Ungheria che in Romania, anche se alcune voci mi hanno confermato che sia nato proprio qui (ma di questo non ne sono certo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivato all’aereoporto (il viaggio con la Czech Airlines devo dire e stato molto buono sia all’andata che al ritorno), il mezzo più efficace per raggiungere il centro, anche se fuori i terminal sono invasi dai vari tassisti che vi “faranno la corte”, è il bus. Il 119, frequenza ogni 15 minuti, che ha la fermata sul secondo marciapiede a destra una volta usciti dal terminal degli arrivi, vi porterà fino al capolinea della metro A Dejvická. Da qui in tempi molto brevi vi potete spostare per tutta Praga, e raggiungere il centro. Potete prendere anche l’autobus 100 che collega l’aeroporto di Ruzyně con la stazione della metro di Zličín (linea B), ma consiglio il 119. La Metro a Praga devo dire che è ottima è efficente. La soluzione taxi è più costosa e non sempre più efficace (i tassisti inoltre tendono a fregare sul prezzo se notano che il cliente non ha dimestichezza con le corone, se sono onesti la corsa vi costerà 20-25 euro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i biglietti per il servizio pubblico di trasposto ne esistono di vari tipi. C’è quello da 20 Corone adulti/10 Corone bambini da 6 a 15 anni. Questo biglietto dura 75 minuti nei giorni feriali e 90 nei giorni festivi permette di cambiare i mezzi in metropolitana solo se non si esce in superficie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oppure quello da 14 Corone adulti/ 7 Corone bambini da 6 a 15 anni è un biglietto a corsa semplicee vale 20 minuti o 5 fermate di metropolitana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se prevedete di soggiornare piu giorni vi consiglio i coupon a tempo che vi permettono spostamenti illimitati su tutti i mezzi per la durata del biglietto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 giorno 80 kc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3 giorni 220 kc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7 giorni 280 kc (consigliato)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;15 giorni 320 kc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La metropolitana di Praga (la metrò) trasporta circa 400 milioni di passeggeri l’anno. È veloce, efficiente, pulita e semplice da usare. Le sue tre linee consistono di circa 50 km di binari (per la maggior parte sotterranei) e all’incirca 50 stazioni. Le linee attuali della metrò sono: Linea A (Verde) – da est ad ovest, da Skalka a Dejvická; Linea B (Gialla) – da est ad ovest, da Černý Most a Zličín Linea C (Rossa) – da nord a sud, da Nádraží Holešovice a Háje Ci sono tre stazioni di trasferimento nel centro della città dove due linee si intersecano: Můstek (parte bassa di Piazza Venceslao) – linee A e B Muzeum (parte alta di Piazza Venceslao) – linee A e C Florenc (principale stazione degli autobus) – linee B e C Questi sono i punti di trasferimento da una linea all’altra. Ogni percorso di trasferimento e chiaramente indicato e ci si impiega circa 3-5 minuti a compiere il trasferimento. I treni circolano dalle 5 del mattino fino a mezzanotte. Durante le ore di punta l’intervallo tra un treno e l’altro è di 2-3 minuti, 4-10 minuti nelle altre ore della giornata. Tutte le stazioni sono dotate di scale mobili, alcune sono attrezzate per l’accesso ai disabili. Una volta saliti a bordo di un treno si potranno sentire i seguenti annunci: 1. Nome della stazione dove il treno e attualmente in sosta es. Můstek 2. Avviso: “Ukončete výstup a nástup, dveře se zavírají” (Terminate la salita e la discesa, le porte si stanno per chiudere) 3. Nome della stazione successiva (es. Muzeum): “Příští stanice: Muzeum” (Prossima stazione: Muzeum) Segnali utili: Výstup – Uscita; Přestup – Trasferimento La metropolitana di Praga ha solo 30 anni ed e stato costruita quasi completamente ad opera dei Russi. Entro il 2008, tutti i vecchi vagoni saranno sostituiti da nuovi treni fabbricati da Siemens. L’aggiunta di nuove stazioni e due nuove linee sono in progetto per il futuro. Tram I tram (tramvaje) coprono una vasta area della città (con 500 km di binari) e sono utilizzati da circa 300 milioni di persone l’anno. I tram diurni circolano dalle 4.30 fino a mezzanotte con intervalli di 8-10 minuti (8-15 minuti nel fine settimana). I tram notturni (numeri 51-5 circolano dalle 00.30 fino alle 4.30 con intervalli di 40 min. Tram 22 e 23 I tram 22 e 23 corrono lungo uno delle tratte più panoramiche di Praga, passando per il Teatro Nazionale, le fermate della metropolitana di Staroměstská e Malostranská e proseguendo per il Belveder, il Castello di Praga e Pohořelec offrendo delle vedute suggestive lungo il percorso. Tram nostalgico n. 91: Il tram nostalgico n. 91 (nostalgická linka č. 91) e un tram storico che circola nel fine settimana e nei giorni festivi dalla fine di marzo fino alla metà di novembre. Il tram parte da Vozovna Střešovice ogni ora da mezzogiorno fino alle 18.00 e prosegue verso il centro della città. Il biglietto costa 25 Kč per gli adulti e 10 Kč per bambini e anziani oltre i 70 anni. Autobus Gli autobus (autobusy) servono quasi esclusivamente la periferia della città. Gli autobus diurni circolano dalle 4.30 fino a mezzanotte con intervalli di 6-8 minuti nelle ore di punta, 10-20 minuti nelle altre ore della giornata e 15-30 minuti nel fine settimana. Gli autobus notturni (numeri 501-512) circolano dalle 00.30 fino alle 4.30 con intervalli di 40 minuti. Autobus 119 e 100 Il 119 collega l’aeroporto di Ruzyně con la stazione della metropolitana di Dejvická. Il 100 collega l’aeroporto con la stazione della metrò di Zličín. È un mezzo comodo ed economico per viaggiare da e verso l’aeroporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sconsiglio vivamente di cambiare soldi all’aeroporto (o se necessario cambiarne il meno possibile, ci si rimette sul cambio… e non di poco), in giro per Praga ci sono vari exchange che fanno condizioni ottimali, anche se consiglio il prelievo negli sportelli bancomat o il pagamento con visa o altri circuiti. I vari esercizi accettano comunque tranquillamente anche l’Euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cuore del centro storico di Praga è la Piazza della Città Vecchia. La piazza è stata magnificamente restaurata ed è un buon punto di partenza per iniziare la vostra visita di Praga. Vi troverete le guglie gotiche della Chiesa del Týn che si ergono sopra la piazza, la statua del riformatore Jan Hus e, sul lato opposto, l’orologio astronomico sul Municipio della Città Vecchia. Arrampicatevi in cima alla torre del municipio e godrete di una magnifica vista della piazza ed anche oltre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Camminate lungo le strade che escono dalla piazza, la grande Pařížská, l’affascinante Týnská che conduce ad Ungelt, la sempre trafficata Melantrichova che vi porterá a piazza Venceslao… Scendete lungo Celetná alla Torre delle Polveri, una delle storiche porte della Città Vecchia. Collegata alla torre troverete la Casa Municipale, il piú prestigioso edificio Art Nouveau di Praga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da visitare c’è molto, anche se poi essendo il centro molto concentrato e percorribile a piedi, in tre giorni si può visitare tutta la città. Ecco alcuni esempi: è un piacere fare una passeggiata per le strade del Quartiere Piccolo, della Città Vecchia o di Hradčany (il borgo del Castello). Potrete anche visitare i Musei di Praga come il Museo Nazionale, Palazzo Lobkowitz, Lapidarium, Museo Antonín Dvořák, Museo di arti decorative, Museo della Città di Praga, Museo Nazionale della Tecnica, Villa Bertramka – Museo di W.A. Mozart e dei Duschek, Museo Mucha ecc. Le Gallerie di Praga Palazzo Sternberg, il Monastero di San Giorgio, Monastero di S. Agnese di Boemia, Palazzo delle Fiere – Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Palazzo Kinský, Villa Zbraslav, Casa alla Madonna nera di Dio, Villa di Trója, Casa alla campana di pietra, Biblioteca Municipale, Municipio della città Vecchia, Galleria Strahov ecc&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente da non perdere il Castello di Praga (Pražský hrad).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Castello (che in ceco si dice “Hrad”)domina la città e ne rappresenta, senza ombra di dubbio, uno dei luoghi a maggiore vocazione turistica, in quanto è da sempre la sede politica e religiosa del paese. E’ stato fondato intorno all’880 dal principe Bořivoj della dinastia dei Přemyslidi. Il primo edificio in pietra ad essere eretto all’interno dell’area del castello fu la Chiesa della Vergine Maria della quale si possono ora vedere solo alcuni resti. Nel X secolo, venne fondata la Basilica di San Giorgio e nel castello si instauró il primo convento ceco, il convento di San Giorgio che ora ospita una galleria. San Vito Rotunda, anche lei risalente al X secolo, venne sostituita dalla Basilica di San Vito nell’XI secolo e si trova dove ora sorge la Cattedrale di San Vito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dal X secolo, il Castello di Praga divenne prima la sede dei principi di Boemia e piú tardi dei re. Fu inoltre sede vescovile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Castello di Praga ha attraversato uno dei suoi momenti di massimo splendore durante il regno di Carlo IV (1346-1378) quando divenne sede del Sacro Romano Impero. Il Palazzo Reale venne riedificato, le fortificazioni rafforzate e fu dato inizio alla costruzione della Cattedrale di San Vito seguendo lo stile della cattedrali gotiche francesi di quel tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’espansione del castello continuó durante il regno di Venceslao IV, figlio di Carlo IV, ma le guerre Hussite (1419-1437) e l’abbandono al quale il castello fu lasciato negli anni che seguirono ne causarono il deterioramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Re Vladislavo Jagellone si trasferí al castello dopo il 1483 e l’intero complesso riprese a crescere. Vennero costruite nuove fortificazioni e nuove torri di guardia (la Torre delle Polveri, la Nuova Torre Bianca e la Torre di Dalibor). Il Palazzo Reale venne ulteriormente rimodellato e fu aggiunta la grandiosa Sala Vladislao, una delle prime dimostrazioni di stile rinascimentale nelle terre ceche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando la dinastia degli Asburgo salí al trono di Boemia nel 1526, lo stile rinascimentale aveva raggiunto il suo culmine in Europa. La sede del potere venne spostata a Vienna ed il castello di Praga servi principalmente a fini ricreazionali. Nel XVI secolo vennero costruiti il Giardino Reale al quale si aggiunsero altri luoghi di divertimento come il Belvedere e la Sala della Palla Corda. La Cattedrale ed il Palazzo Reale subirono delle modifiche e vennero costruiti nuovi edifici residenziali ad ovest del Vecchio Palazzo Reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riscostruizione del Castello toccó il suo culmine durante il regno di Rodolfo II, Sacro Romano Imperatore che divenne Re di Boemia nel 1575 riportando la sua corte a Praga. Il suo desiderio era quello di trasformare il Castello in un elegante centro del potere che avrebbe attratto a se artisti stranieri, scienziati e diplomatici. L’ala nord del Palazzo e la Sala Spagnola furono aggiunte allo scopo di ospitare le vaste collezioni d’arte e scientifiche dell’imperatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Defenestrazione di Praga del 1618 inizió un lungo periodo di guerre durante il quale il Castello di Praga venne danneggiato e saccheggiato, fungendo raramente da sede del potere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’ultima grande ricostruzione del Castello si ebbe nella seconda metá del XVIII secolo quando il complesso assunse uno stile residenziale. Il centro del potere rimase comunque a Vienna ed il Castello continuó a deteriorasi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 1848 l’imperatore Ferdinando V si trasferí al Castello di Praga. La Cappella della Santa Croce nella Seconda Corte venne ricostruita mentre la Sala Spagnola e la Galleria di Rodolfo vennero rimodellate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la caduta dell’Impero Austro-Ungarico nel 1918 il Castello di Praga accolse il primo presidente della Cecoslovacchia indipendente, Tomáš Garrigue Masaryk. Le necessarie modifiche furono commissionate all’architetto sloveno Josip Plečnik. La costruzione della Cattedrale di San Vito fu terminata nel 1929.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il 1989, molte aree del Castello, Giardino Reale, Sala della Palla Corda, giardini meridionali e Stalle Imperiale incluse, furono rese accessibili al pubblico per la prima volta nella storia. Oggi, il Castello di Praga é la sede del presidente ceco ed il piú importante monumento culturale nazionale della Repubblica Ceca. Numerosi oggetti d’arte dal valore inestimabile, documenti storici e i gioelli della corona di Boemia sono qui custoditi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’interno del Castello si possono visitare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• I Tre Cortili;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• La Cattedrale di San Vito: la maestosa cattedrale, la più grande ed importate di tutta la Repubblica Ceca, rappresenta senza ombra di dubbio la maggiore attrazione del Castello. Realizzata, non senza problemi e sofferenze, nel corso di più di mille anni, offre al visitatore, tra l’altro, la splendida Cappella di San Vinceslao, santo a cui gli abitanti di Praga sono particolarmente devoti, e l’antico Coro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• L’Antico Palazzo Reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• La Basilica di San Giorgio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I Giardini del castello di Praga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Splendido e incantevole è Ponte Carlo. é un ponte in pietra in stile gotico che collega la Cittá Vecchia a Malá Strana. Durante i primi secoli d’esistenza veniva infatti chiamato Ponte di Pietra (Kamenný most). La sua costruzione fu commissionata dal re di Boemia e Sacro Romano Imperatore Carlo IV ed ebbe inizio nel 1357. Incaricato della costruzione del ponte fu l’architetto Petr Parléř tra le cui opere si annoverano anche la Cattedrale di San Vito ed il Castello di Praga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ponte Carlo é uno dei molti monumenti che furono edificati durante il regno di Carlo IV ma non fu il primo ponte a collegare le due sponde praghesi della Moldava. In un epoca piú remota un’altro ponte si ergeva sul fiume – il Ponte di Giuditta, che fu il primo ponte in pietra ad essere costruito sopra il fiume. Venne realizzato nel 1172 ma venne spazzato via da una piena del fiume nel 1342.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A differenza del suo predecessore, il Ponte Carlo, é sopravvissuto a molte alluvioni, la piú recente delle quali nell’agosto del 2002 quando il paese dovette affrontare la peggiore alluvione degli ultimi 500 anni. Forse&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono delle torri alle due estremitá del ponte. È possibile salire sia sulla Staroměstská věž sul lato della Cittá Vecchia che la Malostranská věž sul lato di Malá Strana. Dalla sommitá si potra godere di una vista del ponte dall’alto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel XVII secolo si inizió a collocare delle statue barocche su entrambe i lati del Ponte Carlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora molte di queste statue sono delle copie e quelle originali si possono vedere al Lapidarium (vedi Musei di Praga). La statua piú nota é probabilmente quella di -San Giovanni Nepomuceno, un martire ceco che Il Ponte Carlo é popolaretra gli artisti locali fu giustiziato durante il regno di Venceslao IV venendo gettato nella Moldava dal ponte. La lapide sulla statua é stato lucidata fino a brillare dall’incalcolabile numero di persone che l’hanno toccata nel corso dei secoli. Si suppone che toccare la statua porti fortuna e assicuri il proprio ritorno a Praga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul Ponte Carlo Il Ponte Carlo si colloca in cima alla lista dei posti da vedere. È molto amato anche dagli artisti locali, musicisti e venditori di souvenir che collocano le loro bancarelle su entrambe i lati del ponte tutto l’anno. Un buon momento per visitare il ponte é il tramonto, momento in cui potrete godere di una vista mozzafiato dell’intero Castello di Praga illuminato nel cielo della sera. Il ponte é ora zona pedonale (sebbene in passato il traffico di auto e tram fosse consentito) ed é quasi costantemente affollato di gente. Se lo volete aver solo per voi, andateci la notte tardi o nelle prime ore del mattino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il Ponte dunque prende il nome da Carlo IV, che ne volle fortemente la ricostruzione (dopo che il ponte predecessore, sotto il regno di Ladislav II e che portava il nome della moglie Judita, fu portato via dal Moldava ). Una delle leggende del luogo racconta che i muratori di Praga per rendere il ponte più solido abbiano preparato la malta aggiunedovi dei tuorli d’uovo. Ponte Carlo poggia su 16 piloni ed è lungo mezzo kilometro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i piatti della cucina ceca, che fa molto uso di verdure (la cipolla, quella fina, viene usata quasi in ogni pietanza anche nelle patatine arrosto o fritte) si ricordano i Knedliki, ovvero gnocchi di pasta lievitata con pancetta, spinaci e altre golosità. La svickova è un filetto di maiale in salsa agrodolce alla panna, ed è il piatto tradizionale della città. Il sugo, è la base di ogni portata ceca e lo si può trovare in salsa tartara, alla fiamma, accompagnato con il gin e la vodka. I dolci tipici sono crepes alla marmellata, torte con mousse parigina, coppe di gelato e frutta caramellata. Le bevande vanno dalla birra, che è una bevanda molto apprezzata a Praga, al cognac che ha la funzione di digestivo e viene servito in bicchieri molto grandi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se invece preferite la cucina italiana ci sono molti ristoranti di questo tipo. Al riguardo consiglio la Scala, proprio nel centro di Praga (anche se un pò nascosto) si mangia molto bene e si spende pochissimo e il servizio è ottimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora un pò di nozioni su Praga&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abitanti: circa 1.200.000&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Superficie: 496 km2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nazione: Repubblica Ceca; è la capitale dello stato nato con la Slovacchia nel 1993 dalla divisione della repubblica Cecoslovacca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lingua: La lingua ufficiale è il ceco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Valuta: La divisa nazionale è la Corona Ceca (Kc)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuso orario: D’inverno 1 ora avanti rispetto a GMT, mentre d’estate con l’applicazione dell’ora legale, le ore diventano 2&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Religione: Il cattolicesimo è la più diffusa&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Documenti: L’ingresso nella Repubblica ceca è consentito con la carta di identità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prime notizie su Praga risalgono al IX secolo e parlano di un piccolo centro posto alla sinistra della Moldava, sul rilievo collinare attualmente occupato dal Castello. Fondata dal casato dei Premyslidi, la città cresce e si sviluppa, diventando dal XII secolo la residenza dei sovrani di Boemia. Con l’incoronazione di Carlo IV al vertice supremo del Sacro Romano Impero Praga – che ne è la capitale – raggiunge il massimo splendore: la nuova e prestigiosa Universit? la “città nuova” (Nove Mesto) sono solo alcune delle opere del sovrano.E’ il 1526 quando Praga – con l’intera Boemia – passa sotto la corona asburgica, dominio che durer?fino al 1918. Dopo un periodo relativamente tranquillo la citt? viene turbata dalle vicende della Guerra dei trent’anni; l’episodio che segna l’inizio del conflitto avviene proprio in città ed è la “defenestrazione di Praga” (1618). Il paese si libera dal dominio imperiale nel 1918 quando nasce la Repubblica Cecoslovacca, la cui capitale è Praga. Dopo le drammatiche vicende dell’invasione russa a frenare la nascita di un “comunismo dal volto umano” durante la cosidetta “Primavera di Praga”, il paese torna a vedere la luce nel 1989 quando viene eletto il primo presidente non comunista – Vaclav Havel. Il 1993 è l’anno della pacifica divisione tra le due regioni dell’ex repubblica, che adesso formano due stati indipendenti: la Repubblica Ceca – capitale Praga – e la Slovacchia – capitale Bratislava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se avete tre giorni a disposizione vi consigli assolutamente di visitarla&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7855922044082807569-1388265808511129741?l=gioler.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://gioler.blogspot.com/feeds/1388265808511129741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2008/06/praga-piazza-della-citt-vecchia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/1388265808511129741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7855922044082807569/posts/default/1388265808511129741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://gioler.blogspot.com/2008/06/praga-piazza-della-citt-vecchia.html' title='Praga (Piazza della città vecchia)'/><author><name>Gioler</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00481863459365353104</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm3.static.flickr.com/2373/1999006988_e0bd88f741_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
